Apice, intesa con la Protezione Civile regionale

Nei giorni di 9 e 10 giugno, si è svolta ad Apice, in provincia di Benevento, una esercitazione organizzata dalla Protezione Civile Regionale, ipotizzando vari scenari operativi di emergenze non epidemiche come attività di antincendio boschivo, calamità idrogeologiche, ricerche di dispersi con cani da soccorso e conseguente recupero dei feriti. Alla suddetta esercitazione, hanno partecipato sia numerose associazioni di volontariato locale e provinciale, raggruppate sotto le bandiere dell’ANPAS, della CROCE ROSSA ITALIANA e delle MISERICORDIE, nonché, come osservatori, i Medici Veterinari del CERVENE, del CRIPAT e dell’ASL di Benevento, tutti coordinati dai responsabili della Protezione Civile Regionale. Le varie ipotesi di scenari di emergenza non epidemica, si sono svolte sia intorno al campo base, per quanto riguarda il rischio idrogeologico e antincendio boschivo, mentre le attività di simulazione sulla ricerca e recupero di feriti sotto le macerie, si sono spostate nella suggestiva scenografia di un paese abbandonato dal 1960, cioè ad Apice vecchia.
Il CeRVEnE è stato invitato in qualità di osservatore alla esercitazione regionale, nell’ambito dell’intesa che aveva anticipato il direttore generale della Protezione civile (P.C.) Regione Campania, Massimo Pinto a Pertosa e che si concretizzerà con un protocollo di intesa. All’esercitazione sono stati presenti il direttore tecnico del CeRVEnE, Raffaele Bove, il responsabile comunicazione, Salvatore Medici, e i veterinari dell’ASL di Benevento, nonché il dottor Sergio Passannanti.
In riferimento agli obiettivi dell’esercitazione, i rappresentanti del CeRVEnE hanno visitato e apprezzato la cucina da campo, letto il Manuale di autocontrollo della cucina da campo e seguito con particolare attenzione il lavoro dei gruppi cinofili che si sono esibiti nel corso delle due giornate. Nell’ambito del Protocollo di intesa che il CeRVEnE stipulerà con la Direzione Generale della Protezione civile della Regione Campania, si intende mettere a disposizione dei volontari della P.C impegnati nella gestione delle cucine e specifici per corsi formativi ,nonché un supporto tecnico alla redazione dei manuali di autocontrollo. Inoltre offrirà ai gruppi cinofili l’assistenza veterinaria, anche attraverso i partner che compongono il CeRVEnE (Dipartimento di Medicina veterinaria, AAASSSLLL). Nel campo base i veterinari hanno effettuato un monitoraggio continuo sulle Buone Pressi Igieniche, sulla manipolazione, produzione e somministrazione dei pasti. Da queste verifiche sul campo, si sono prodotte e predisposte delle procedure documentate, atte alla formazione di manuali di autocontrollo con redazione di chek-list, specifiche per i campi di accoglienza.
Le attività sulla gestione delle cucine da campo in un’area di accoglienza è di particolare interesse, mentre assicurare la sicurezza alimentare in situazioni di emergenza è un obiettivo strategico per garantire la sicurezza sia agli ospiti della tendopoli (terremotati o profughi) sia ai soccorritori. Il rapporto tra Autorità competenti (servizi veterinari e Operatori del settore alimentare) durante una emergenza non è di controllore/controllato ma è costituito da una sinergia tra due componenti della P.C., i volontari e i servizi sanitari regionali. Sebbene il rapporto sia diverso, l’obiettivo è sempre assicurare la sicurezza alimentare.

Resoconto delle due giornate
L’Associazione Cinofila Partenope ha emozionato tutti i soccorritori, nel far vedere in azione i propri cani da soccorso, per l’individuazione e successivo recupero di feriti e dispersi sotto le macerie di crolli edilizi. Il paese di Apice vecchia, si è dimostrato un eccellente teatro per le simulazioni di campo. Tutti i cani, labrador, border collie e un simpatico meticcio adottato da un canile, hanno ritrovato in tempi brevissimi i figuranti nascosti nelle abitazioni in rovina ed abbandonate da decenni.
L’intervento successivo delle squadre di recupero dei volontari della Croce Rossa e delle Misericordie, hanno completato il quadro della messa in sicurezza dei feriti e del loro trasporto nelle varie ambulanze presenti in appoggio.
Altra simulazione si è tenuta su un fiume in piena, con il rischio di tracimazione ed inondazione. In accordo con il Sindaco di Apice, l’esercitazione si è trasformata in una vera azione di salvaguardia del territorio, in quanto sotto le arcate del vecchio ponte di epoca fascista, i detriti e i tronchi di alberi accumulatisi nel tempo hanno formato una vera diga, che rallentava pericolosamente il flusso a valle dell’acqua. Con il loro gommone e le loro attrezzature altamente tecniche (argani, verricelli, seghe elettriche, etc.), i volontari sono riusciti, nell’arco di una giornata, a liberare completamente il naturale decorso del fiume.

Durante tutte le prove e le simulazioni,  i volontari Anpas di Baronissi, hanno supportato e guidato le suddette azioni, mettendo in campo, per la prima volta, l’azione dei droni, che pilotati da esperti e qualificati volontari, con brevetto di volo remoto, hanno saputo filmare la panoramica precisa dell’evento calamitoso e guidare dall’alto, i soccorritori sul terreno di azione.

La speranza dopo il protocollo di intesa che la sinergia tra CeRVEnE e Protezione Civile regionale possa diventare una prassi continua e costante.

  • 26 Giugno 2018